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La top 50 by frank zappa,igorstrawinsky e il grandelebowsky

 

I 50 album selezionati non sono stati nelle posizioni secondo un ordine di preferenza…Altrimenti sarebbe stata dura la scelta!

1)Antologia. Madredeus.

In questo album tutto il meglio dei Madredeus, band regina del fado portoghese. La musica è di una bellezza sopraffina, condita da atmosfere intime, a tratti liturgiche. Un canto lontano, religioso e carico di amore. Una musica eterna.

2)Astral Weeks . Van Morrison.

Disco di enigmatica bellezza. Atmosfere languide e surreali. Jazz e pop si intrecciano in un album che presenta ballate struggenti e dolcissime. Meraviglioso.

3)Hot Rats- Frank Zappa

Disco fluido e travolgente. Willy di Pimp è davvero una sega mentale ed anche Gumpo Variation è un pezzo devastante e folle. Ma tutto l’album è tipicamente Zappiano, folle e trascinante.

4)Bryan Later. Nick Drake.

Poetico e struggente come gli altri album. Manca però l’approccio cupo e a tratti pessimista degli altri due album. Nick Drake è la vetta assoluta del folk inglese, forse della musica leggera in generale.

5) Live in Australia with the Melbourne Orchestra- Elton John.

Nei primi anni settanta Elton John ha prodotto delle autentiche perle. Si tratta di un pop facile ed anche in parte commerciale intendiamoci, ma con spunti di classe ed originalità unici, senza nulla da invidiare ai Beatles. Questo live del 1974 è in collaborazione con la Melbourne Simphony Orchestra. Bellissimo.

6)Volume 4 – Black Sabbath

In questo album tutto il fascino dark e il suono spesso e travolgente dei Sabbath.

7)Omonimo – Rage Againsts The Machine

Energia allo stato puro, atto di guerriglia musicale. Questo album è vietato ai cardiopatici, un’inezione di adrenalina pura nel più tipico stampo dei Rage. La chitarra di Morello è piu inkazzata della voce da comizio in un centro sociale di De La Rocha.

8)Koln Concert. Keith Jarrett.

Album enigmatico ed affascinante. Lunghi monologhi pianistici estatici ed introspettivi per questo filosofo del pianoforte.

9)Goodbye and Hello. Tim Buckley.

Difficile scegliere un album fra quelli di Tim Buckley, tutti incredibilmente intensi e carichi. Questo lavoro è più lineare e facile da digerire. In esso alcuni pezzi bellissimi come la pacata “Morning Glory” e la carismatica “No man can find the war”, canzone che apre l’album. “Once I Was” , il mio pezzo preferito, sembra un vecchio canto di guerrieri, tra leggenda e realtà, carico di speranza e di amore.

10)London Conversation. John Martin

Mi fu consigliato da un amico a me molto caro, quando io non conoscevo John Martin. Si tratta di un folk scarno e semplice, tra blues e ballata d’autore. Da brividi la versione di “Don’t think twice it’s allright” di Dylan . Da sola vale tutto l’album, nel quale peraltro spuntano almeno altri 3 4 pezzi bellissimi.

11)A kind of blue. Miles Davis

Non ascolto spesso il jazz. La musica è un territorio sconfinato da esplorare e bisognerebbe perdersi in questo mare. Tuttavia questo album di Miles Davis rappresenta per me un’isola felice nel mondo del jazz, a me ancora oscuro.

12)Ry Cooder. Paris, Texas

Ry Cooder è un grande artista. In quest’album, colonna sonora dell’omonimo film, regala atmosfere intime ed avvolgenti, scandite da una musica scarna e senza tempo.

13)Frank Zappa. Make it a jazz noise here

Dal vivo Zappa offre il meglio di se. Questo doppio cd live offre uno Zappa in grande forma, tra la Carmen, il Padrino, bizzarre escursioni fiatistiche e metafisici monologhi chitarristici.

14)Neil Young. Live at the Massey Hall

Ho scoperto da poco il grande Neil e da pochissimo questo straordinario disco, pubblicato pustumo 36 anni dopo la sua uscita. La musica è semplice, le ballate offrono uno scenario fatto di solitudine e di pace interiore. Che mito…

15)Ennio Morricone. The Mission

Colonna del bellissimo film con Jeremy Irons e Robert De Niro, tra l’altro uno dei miei film preferiti. Il tema del film è di una dolcezza struggente e trasporta in un mondo onirico e surreale.Morricone scrive una delle più belle musiche per film di sempre.

16)Allmann Brothers Band. At Fillmore East.

Questo live è una vera sega. Escursioni chitarristiche da brivido tra sonorità blues e qualche tocco di jazz. Pezzi lunghi e trascinanti, da vera e propria rapina mentale. Si chiude con Wipping Post, pezzo stratosferico, dopo alcune esecuzioni mozzafiato della band.

17) Bob Dylan. Time out of the mind

Quest’album dell’ultimo Dylan è un piccolo gioiello. Ballate lunghe dal sapore un pò notturno, scanditi dalla sua voce carismatica e raschiata dall’usura del tempo.

18)Glenn Gould. Goldberg Variation.

Adoro Bach e quest’opera in particolare credo esprima bene ciò che lui rappresenta per me. Equlibrio, armonia, pace, ed una profonda tensione verso l’infinito.

19)Bruce Springsteen. Live in N.Y.City

Difficile scegliere un album del Boss. Tuttavia questo live lo amo particolarmente. Insieme alla sua mitica E Street Band, c’è tutta l’energia e il carisma del mitico Boss.

20)Crosby, Still, Nash and Young. For Away Street

Live mitologico della band maestra della west coast. La versione di Southern man è da non credere, quasi dieci minuti di delirio di onnipotenza musicale…Anche Ohio, pezzo che ricorda l’uccisione da parte di alcuni soldati sotto la presidenza di Nixon di alcuni manifestanti è stratosferica.

E poi che belle quelle ballate di Neil Young riarrangiate in versione acustica. “Cowgirl in the send”riecheggia immortale e solitaria nella notte di C.S.N.Y.

21)Creedence Clearwater Revival. Green River.

Che forza I Creedence…e poi sono la band preferita di Drugo!Cazzooooo….Scanzonatissimi e freschi tra country e blues, con la mitica voce di John Fogherty e ritmi campestri.

22)Pink Floyd. The Division Bell

Per me questo è una gran bel disco. C’è tutto il sound dei Pink Floyd, tra atmosfere noir psichedeliche, e improvvisi bagliori. E poi la chitarra di Gilmour è immortale.

23)Jimi Hendrix. Vodou Soup

Hendrix è una masturbazione metafisica estatizzante. Un po come alcune pagine dello Zarathustra.

Impossibile scegliere un album su tutti , tuttavia alcuni si fanno preferire ad altri specie per la qualità del suono. Quest’album è duro, sporco, irresistibile.

24)AC DC Back in black

Quest’album è un distillato di puro hard core. Scritto poco dopo la morte di Bonn Scott la prima voce della band australiano, quest’album ha decisamente una marcia in più di qualsiasi album di qualsiasi band rock o metal del momento!

25)Queen. A night at the Opera

I Queen sono un altro capriccio della mia adolescenza, come E.J., e i Dire Straits. Ho scelto quest’album perke spesso lo ascolto ancora tutt’oggi e perke in esso c’è tutto il suono dei Queen tra pezzi sinfonici operistici, macchiette di Mercury, pezzi corali come “You’re my best friend”, momenti di intimismo come “Love of my life” , pezzi di rock duro e deciso, e la mitica “Bohemien Rapsody”.

26)J.J. Cale. Master Collection

La musica non deve mai incalanarsi in una spirale virtuosistica o essere composta di inutili e sterili tecnicismi esasperati. Ascoltare J.J.Cale per credere: la semplicità di ritmi folk blues, scanditi da una chitarra fine e di classe sopraffina e dalla sua voce particolarissima. Un artista splendido.

27)Velvet Underground and Nico.

Quest’album è una pietra miliare del rock d’ispirazione paranoico-psichedelica. La voce di Nico e quella del grande Lou Reed si inseriscono in pezzi spesso allucinati e fuori dal tempo. Grande album. Irripetibile band.

28)The Band. The Last Waltz

Questo irripetibile e sontuoso concerto ha in pratica chiuso a metà anni settanta la carriera della mitica Band. Incredibile parata di miti a questo concerto: da Neil Young a Bob Dylan, da Ringo Star e Ron Wood a Van Morrison e Joni Mitchell. Freschissimo….

29)Fabrizio De Andrè. Canzoni

La versione di Desolation Road di Dylan è splendida…e poi Le Passanti è forse la mia canzone preferita di De Andre’…Molto bella anche la versione di Suzanne di Leonard Cohen. Ma tutto l’album è bellissimo…

30)Led Zeppelin. Remasters.

Gli Zeppelin sono una band rock fantastica. Rudi, acidi, pieni di energie sotterranee, unici…Come alcuni loro pezzi…Robert Plant ha una voce acida e penetrante e Jimmy Page è un chitarrista unico nel suo genere.

31)The Byrds. Mr Tambourine Man

I Byrds sono un vero e proprio zuccherino musicale. Pezzi dolcissimi e corali, scanditi da un buonismo melodico e dalla chitarra psichedelica di David Crosby. Stupende le versioni di pezzi di Dylan come “Mr Tambourine Man” e soprattutto la mielosa “Chimes of freedom”, vera perla dell’album.

32)Bob Dylan. Hyghway 61 Rivisited

Like a Rolling Stone a metà anni sessanta apriva degli scenari musicali inauditi per l’epoca. Quei primi 15 secondi ti aprono davanti un mondo meraviglioso…Poi arriva “Tombstone Blues”, pezzo irresistibile da suonare nello scandinato umido di una vecchia casa in campagna o in uno sporco bar di periferia. Si chiude con Desolation Road, passando per altri 3 o 4 pezzi travolgenti e bellissimi. Si puo chiedere altro?

33)Leonard Cohen. The best of L.C.

Intimo, intenso, delicato, tra un bicchiere di vino e una luce soffusa. Cantautore straordinario, incredibilmente caldo, sembra che la sua voce sussurri all’orecchio in modo dolce e delicato…Unico, senza nulla da invidiare a Dylan o ad altri cantautori folk dell’epoca…

34)Jeff Buckley. Grace

Fragile e tormentato come il padre. Una voce angelica e cristallina, un angelo caduto per poco su questa terra…La versione di Halleluja di Cohen è una delle cose più dolci ed inquietanti che abbia mai ascoltato. Tutto l’album è splendido.

35)U2. More than live.

Questo live uscito in edizione limitata presenta il meglio dei primissimi U2. Pezzi meno celebri e cover splendidi, quest’album è un distillato puro del suono coniato da The Edge and com. , un glamour rock splendido fatto di fulgide illuminazioni chitarristiche ed affascinanti escursioni vocali…e poi i primi U2 avevano un che di notturno e di sotterraneo affascinante…da gustare..

36)Tom Waits. Used Songs.

Tom Waits è un artista che fonde nella sua musica jazz e ballate d’autore, con una voce unica ed inconfondibile. In questa raccolta degli anni settanta ci sono le cose migliori. Un artista unico e carismatico, di recente anche in alcune pellicole cinematografiche.

37)Rolling Stones. Exit on Mail Street.

Questo doppio album degli Stones è una pietra miliare della loro vasta produzione musicale….Loro sono proprio al top della forma. Oltre ad una serie di rock and blues freschissimi escono fuori alcuni pezzi mitici del loro repertorio: School su tutti, ma anche la reahgheggiante Tumbling Dice

38)Joni Mitchell. Blue

Joni Mitchell ha una voce calda ed intima e questo abum è straordinario senza mezzi termini. Folk Pop semplice e scarno, alcune ballate di solo piano e voce bellissime ed avvolgenti, a testimonianza che la bellezza della musica va ben oltre virtuosismi e tecnicismi esasperati.

39) Peter Gabriel. Secret world live.

Peter Gabriel è un artista straordinario. Nella sua musica confluisco elementi diversi fondendosi bene: la musica etnica, l’elettronica e la sua bellissima voce in uno schema solo apparentemente pop. Bellissime le versioni live di Steam e Come talk to me, pezzo che apre questo celebre live.

40)Frank Zappa. Absolutely free.

Questo album testimonia più di ogni altro la follia e genialità di MR.Zappa. Il disco non ha nessuna forma musicale definita ma spazia tra schizofreniche rapsodie di impostazione rockettara a improbabili e scanzonate ballate in stile marinaresco. In “invocation and ritual dance of the young pumpkin”si ferma il mondo in 6 minuti di delirio musicale.

41)Metallica. Master of puppets.

Pietra miliare del decalogo dei maestri del Metal moderno. I primi 4 pezzi sono irresistibili, la musica è dura e selvaggia, le atmosfere soffuse ed affascinanti.

42)Massive Attack. Mezzanine.

I Massive Attack sono i maggiori esponenti del trip pop, genere nato negli anni 90. La musica scorre sotterranea, le voci sono calde e sensuali, ne vien fuori un suono nero e incalzante.

43)Prodigy. The fat of the land.

Album strepitoso, irresistibile, un vero e proprio cimelio dell’elettronica. “Breath”, “Firestarter”, “Diesel Power”, sono pezzi dotati di una carica selvaggia e distruttiva senza precedenti in un’elettronica che guarda molto al metal. Anche i video sono splendidi.

44)Bob Dylan. Blood on the tracks

L’album che preferisco della prima produzione Dylaniana. “Tangle up in blue” pezzo di apertura del disco è un brano arioso e pieno di solarità, ma in molti pezzi riluce una sofferenza smorzata in una calma maestosità che sul piano musicale si traduce in ballate un po nostalgiche ma mai sentimentali o romatiche, sempre domate verso stati di equilibrio.

45)Deep purple. Burn.

I Deep purple fanno un rock duro, corposo, spesso, unico. Questo album è tra i miei preferiti. Rock spesso di impostazione blues duri e trascinanti, scandititi da una voce e una chitarra epica.

46)Bruce Springsteen. Live in Dublin.

Il boss rende omaggio a Pete Seeger con questo concerto. La musica è campestre, scandita da ritmi gitani e festosi uniti a sonorità irlandesi. Una festa di due ore, con il palco gremito di musicisti della Seeger Session.

47)Neil Young. After the gold rush.

Il grande Neil in uno dei suoi primi e piu begli album. Ci sono alcune delle cose più belle della sua produzione e consentitemi dell’intera storia del rock. Ascoltare per credere “Southern man”o “Don’t let me bring you down”. Per non parlare della splendida balata che da il nome all’album. Immenso.

48)Lou Reed. NYC Man

In questo doppio album ci sono delle vere gemme di questo mostro sacro del rock di ispirazione paranoica. Ho eletto “Pale blue eyes”a colonna sonora del mio nuovo stadio di vita che sto vivendo.

49)Vinicio Capossela. Camera a sud.

Non amo molto gli artisti dal sapore pedante e le ballate con i testi eccessivamente elaborati. Questo album di Capossela è un’eccezione. Troppo bello da ascoltare sorseggiando del buon vino…

50)Iron Maiden. Best of the beast.

Mamma mia che rock….non credo si possa chiedere di meglio, questi Iron Maiden, quelli degli anni ottanta non credo possano competere con nessuna band rock moderna. Carismatici, tecnicamente fantastici, irresistibili negli attacchi e nelle improvvise fughe…Alcuni pezzi sono da morire.

Pubblicato il 19/7/2007 alle 17.58 nella rubrica Diario.

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